FIR: “I soldi ci sono”

25.09.2020

Già disponibile un miliardo. Il ministro D'Incà "bacchetta" i commissari tecnici.

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Il fondo Fir per i truffati ha 38 mila domande ma ne ha “validate” solo 780: «Basta con la divergenza d’idee»
«Da parte del Governo ci sono tutte le condizioni per potere procedere con i primi bonifici per i risparmiatori truffati dalle banche. Ad oggi, infatti, oltre 38 mila domande sono potenzialmente indennizzabili, per un valore complessivo di 480 milioni. Nella giornata di ieri, la Ragioneria generale dello Stato ha dato il via alle procedure per rendere disponibile oltre 1 miliardo di euro, mentre gli ulteriori 500 milioni saranno disponibili nel 2021. I soldi, quindi, ci sono e da parte del Ministero dell’Economia e delle Consap è stato svolto un lavoro impeccabile». È quanto dichiara Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il parlamento in riferimento allo stato dei lavori sul Fir, il Fondo indennizzo risparmiatori per i cittadini truffati dalle banche.Ieri ad esempio il senatore Antonio De Poli aveva presentato una interrogazione al Ministero: «Da un anno e mezzo i risparmiatori truffati aspettano risposte. Dove sono i soldi del fondo Fir?».Un problema c’è: «Come ha sottolineato il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa – ammonisce D’Incà – sarebbe opportuno un cambio di strategia da parte di alcuni membri della Commissione tecnica: ci sono opinioni differenti, un basso numero di riunioni e un ristretto numero di domande convalidate, 780 rispetto alle oltre 38 mila già lavorate della Consap». E quindi «pur dovendo rispettare le decisioni della Commissione che è, di fatto, un organo indipendente, bisogna anche garantire le disposizioni previste dal Fir che prevedono un immediato avvio degli indennizzi. Il Governo continua a lavorare per questa causa doverosa nei confronti di migliaia di risparmiatori che hanno subìto un’ingiustizia: i pagamenti devono essere avviati e si dovranno risolvere al più presto le divergenze di alcuni membri della Commissione».Infine, il ministro ricorda che «per agevolare i risparmiatori anche a causa dell’emergenza Covid-19, il Governo aveva già deciso di spostare a giugno 2020 i termini per la presentazione delle domande al Fir.
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