Fondo indennizzo risparmiatori, dal 26 luglio al via le domande a Consap: MDE a vostra disposizione

05.07.2019

Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
Firmato il decreto del Mef che nomina i nove membri della commissione tecnica per il Fondo Indennizzo Risparmiatori. Atteso a giorni l’ultimo atto che fa partire i 180 giorni per le istanze (di Marco MobiliGianni Trovati da Il Sole 24 Ore)
Per ulteriori informazioni da parte di MDE non esitare a cliccare qui o a telefonare a 0422 1575910

Si aprirà il 26 luglio la finestra di sei mesi per gli oltre 200mila risparmiatori che hanno diritto a chiedere il rimborso a carico del Fondo Indennizzo Risparmiatori da 1,5 miliardi istituito dall’ultima legge di bilancio.

La data non è ancora ufficiale, ma è scritta nelle bozze del terzo provvedimento attuativo necessario a far partire la macchina dei rimborsi. Ieri intanto l’architettura del Fir ha visto completarsi un altro tassello. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha firmato infatti il secondo decreto attuativo, che in quattro articoli istituisce la commissione tecnica dei nove membri chiamata a gestire le domande di indennizzo.

A presiederla sarà Gianfranco Servello, sostituto procuratore generale della Cassazione, il vice sarà Salvatore Messineo, già avvocato generale dello Stato, mentre gli altri sette componenti sono docenti universitari. Ai commissari spetta un compenso da 20mila euro l’anno (30mila il presidente), a cui si aggiunge un gettone di presenza da 200 euro al giorno (300 il presidente) e il rimborso delle spese per chi non risiede a Roma. Compensi e rimborsi saranno a carico del fondo.

La nomina della commissione è un passaggio essenziale per far partire davvero gli indennizzi. «Promessa mantenuta», esulta in una nota il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa. Per il via effettivo serve appunto il terzo decreto, che comunque è atteso a stretto giro e farà partire i sei mesi per la presentazione delle domande di rimborso.

In lista d’attesa ci sono appunto oltre 200mila persone, che hanno visto azzerate le loro azioni o le obbligazioni subordinate nei crack di 11 banche. Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono le realtà più importanti nel panorama degli 11 istituti saltati, che comprende anche le quattro banche finite in risoluzione nel 2015 (Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara) e altri cinque istituti minori: Credito cooperativo padovano, Banca Brutia, Banca popolare delle province calabre, Banca di Paceco e Credito cooperativo interprovinciale Veneto.

Le domande andranno presentate attraverso il canale telematico nel portale Consap, che è stato messo online nei giorni scorsi con tutte le informazioni del caso e diventerà operativo con la firma del terzo e ultimo decreto attuativo.

Le istanze finiranno sui tavoli della commissione, ma con due modalità diverse. Per chi non supera i 35mila euro di reddito Irpef nel 2018, oppure i 100mila euro di patrimonio mobiliare, la commissione si limiterà a verificare i requisiti che aprono la strada dell’indennizzo “diretto”. Per gli altri, non più di 20mila persone secondo le stime del ministero dell’Economia, ci sarà invece un esame più approfondito, che in ogni caso è blindato dalla tipizzazione delle violazioni massive già definita con il primo decreto. Violazioni che si verificano prima di tutto quando la vendita dei titoli è avvenuta senza «l’osservanza dei presidi informativi o valutativi idonei ad assicurare la consapevolezza e l’adeguatezza dell’acquirente rispetto al profilo di rischio». Lo stesso accade nei casi di operazioni baciate, quando l’acquisto di bond e azioni è stato imposto dalla banca per concedere crediti, quando il profilo di rischio assegnato al cliente è stato alzato contestualmente o poco prima della vendita dei titoli poi azzerati, oppure è stato assegnato in modo “incongruo” rispetto all’età o alla situazione patrimoniale del cliente. Diritto automatico anche per chi ha investito in banche accusate di falso in bilancio o falso in prospetto (molte indagini sono in corso) e per chi è stato obbligato a vendere altri titoli per comprare quelli della banca.

I NOVE COMMISSARI

Presidente

Gianfranco Servello

Vicepresidente

Salvatore Messineo

Componenti

Rosa Cocozza

Fernando Greco

Ugo Malvagna

Salvatore Providenti

Maddalena Rabitti

Anna Scotti

Salvatore Sica

 

Compensi

30mila euro lordi annui al presidente, 20mila ai consiglieri

Diaria

300 euro lordi al presidente, 200 ai consiglieri, più rimborso spese di vitto e alloggio per i componenti che non risiedono a Roma

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Richiedi Informazioni

Contatta l’Associazione Movimento Diritti Europei, compila il form sottostante oppure scrivici a info@dirittieuropei.com




oppure contattaci