Rigettati Fondo Indennizzo Risparmiatori

Fondo Indennizzo Risparmiatori: firmato Decreto per attuazione norme “Lg. 199/2025” e nomina Commissione. Disposti 80 Mil. per Risparmiatori esclusi dagli indennizzi.


Il Ministro del MEF Giorgetti ha firmato il decreto che dà attuazione alle norme introdotte dall’ultima legge di Bilancio n.199/2025 che dispongono la nomina dei 3 Commissari della Commissione Tecnica che resterà operativa sino al 31/12/2026 per assicurare un equo indennizzo ai Cittadini truffati nelle vicende delle banche venete “rimasti esclusi”.

 

Sono state, infatti, individuate le risorse necessarie per rifinanziare con 80 milioni di euro il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR), completando così il percorso di ristoro anche a favore di 10.748 Risparmiatori la cui domanda era stata respinta per ragioni di incompletezza documentale o meri vizi formali (3.080 posizioni pendenti alle quali aggiungere le restanti 6.000 pratiche rigettate per errori formali):

  • Coloro i quali hanno ricevuto un importo inferiore a quanto dovuto, senza aver ricevuto, da parte della Commissione Tecnica di Consap, l’indicazione del calcolo effettuato, affinché venga riconosciuto integralmente;
  • Coloro i quali hanno, incolpevolmente, commesso degli errori nella dichiarazione relativa al possesso dei requisiti reddituali e/o patrimoniali richiesti per l’accesso alla procedura;
  • Coloro i quali sono stati esclusi dall’indennizzo a causa di un errore dell’Agenzia delle Entrate che ha, in maniera inesatta, calcolato il patrimonio mobiliare con riferimento al nucleo familiare e non considerando, invece, la situazione patrimoniale del singolo;
  • Coloro i quali sono tutt’ora in attesa della liquidazione degli importi dovuti, seppure nell’area riservata del Portale dedicato sia indicato, da molto tempo, lo stato della pratica “in liquidazione”.

 

Si ricorda che dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale decorre il termine di 120 gg. per la presentazione delle domande.

 


 

Il 17 giugno 2025 è stata presentata al Governo Meloni e al Parlamento “ai Capi Gruppo Parlamentari alla Camera ed al Senato, e ai Presidenti delle Commissioni Bilancio Senato, Commissione Affari Costituzionali e Commissione commercio, turismo” una nuova proposta di Legge per la costituzione del FONDO RISTORO INTEGRALE con €3 miliardi dei conti dormienti prescritti con rif. Legge 266/2005 “non soldi pubblici ma dei Contribuenti”, per porre inizio alla resurrezione del risparmio rubato, e più segnatamente:

  1. Aumento dell’indennizzo al 95% per circa 134.000 Risparmiatori “vittime” già indennizzati con l’anticipo del 30% o 40% titolari di titoli delle ex Banche (BPVi, Veneto Banca e le altre 9 Popolari in LCA);
  2. Incremento del tetto massimo di indennizzo a 200.000 euro, per chi ha subito perdite totali con le Banche in liquidazione;
  3. Garantire tutela contro le ripercussioni burocratiche e fiscali per i 134.000 Risparmiatori che, avendo ricevuto gli indennizzi inizialial 31/12/2023 per un totale di 1,3 miliardi di euro tramite la legge FIR, sono esposti a controlli fiscali in base all’art. 76 del D.p.r.445/2000 inserito nella legge di bilancio istitutiva del FIR 145/2017;
  4. Utilizzo dei fondi residui del FIR (15-30 milioni di euro) per chi con i lodi ACF hanno ricevuto il 30% a Novembre 2018 e sono stati esclusi per il 10% di aumento dal FIR;
  5. Riapertura delle richieste di indennizzo per i 156.000 Risparmiatori esclusi per scadenza del termine del 18 giugno 2020.

 


 

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