Comunicazione ai nostri assistiti
Vi trasmetto alcune recenti informazioni che siamo riusciti ad avere circa la procedura di indennizzo FIR. Come certamente saprete, a fine anno il Parlamento ha apportato una modifica alla legge FIR. Prima di tale modifica veniva pagato un acconto pari al 40% del 30% di cui si andrebbe creditori. Dopo la modifica vi è, invece, la possibilità di pagare l’acconto sino al 100% di quando si andrebbe creditori, e quindi il 100% del 30% di quanto speso per l’acquisto delle azioni. Questa variazione di legge è per noi una buona cosa. Però, nonostante la nuova legge i risparmiatori continuano a ricevere l’acconto in misura ridotta ed allora abbiamo cercato di capire. Questa è la situazione: LA Commissione Tecnica deputate all’esame ed alla liquidazione degli indennizzi ha la responsabilità relativa al calcolo di capienza del fondo di Euro 1,5 miliardi per coprire tutte le domande inoltrate dai risparmiatori al FIR. Ad oggi non hanno ancora esaminato un numero di domande che consenta di elaborare un pronostico realistico circa quale possa essere davvero l’ammontare di quanto pagabile dal FIR e quindi le pratiche vengono ancora liquidate con l’acconto ridotto. Le cose vanno comunque migliorando, La Commissione Tecnica ha iniziato a liquidare pratiche con modalità “semplificata”, sempre esaminandole una per una, ed ora si avviano ad evadere circa 3.600 posizioni del binario forfettario a settimana. Entro la fine di febbraio di questo anno dovrebbero essere in grado di fare i conti e quindi successivamente la liquidazione dell’indennizzo aumenterà, e con ogni probabilità sarà del 100% di quanto a noi dovuto. Quando aumenterà l’indennizzo e quindi dal mese di marzo 2021, chi ha già ricevuto l’acconto in misura ridotta sarà integrato ricevendo ulteriore somma sino all’ammontare di indennizzo uguale per tutti. Per tranquillizzare Vi diciamo che è quasi certo che il fondo di 1,5 miliardi sia capiente per pagare tutti quelli che hanno fatto domanda anzi, conti grossolani ma non molto lontani dalla realtà, mostrano che avanzeranno soldi.
Altro argomento: fra i risparmiatori circolano preoccupazioni relative alla reale esistenza dei fondi con cui pagare gli indennizzi FIR. L’argomento è stato trattato in un ampio ed interessante articolo a firma Ezio De Biasi pubblicato su Bellunopress. La questione sollevata da Bellunopress non è di poco conto per cui abbiamo cercato di capire sia attraverso l’esperienza di chi di contabilità ne capisce che nei palazzi della politica romana. Si esclude il rischio di perdita dello stanziamento FIR per inutilizzo nei tempi fissati dalla norma primaria -2019/20/21 -. Analogamente la “struttura burocratica romana” esclude l’esistenza del rischio. Comunque, da indiscrezioni interne Consap e C., è nella loro volontà arrivare a disporre di tutta la somma stanziata entro l’anno 2021. Quindi pur tenendo sotto osservazione anche questo aspetto, non preoccupiamoci che i soldi vadano persi.
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